13/01/2012
VERRA' RISTRUTTURATA LA CHIESA DI SAN BARTOLO DI STROMBOLI
stromboli:- Finalmente si potrà ristrutturare la chiesa di San Bartolomeo nell'isola di Stromboli partendo dalla messa in sicurezza della navata centrale. Un monumento storico e di infinita bellezza che risultata essere tra gli undici ''Luoghi del Cuore'' degli italiani secondo il F.A.I.(Fondo Ambiente Italiano). La chiesetta di San Bartolomeo è arrivata al decimo posto nella classifica stilata dal F.A.I. con 9089 segnalazioni. I luoghi, presenti su tutto il territorio nazionale, sono stati selezionati da una commissione di esperti composta da FAI, da Intesa Sanpaolo e dallo storico dell’arte Carlo Bertelli.In Sicilia i luoghi segnalati sono due. La chiesetta di Stromboli e L'Edicola Marmorea del Genio di piazza del Garraffo nel quartiere Vucciria a Palermo che si è classificata al quarantaquattresimo posto con 2495 segnalazioni. Poter arrivare all'imminente ristrutturazione della chiesa ed alla sua totale riapertura è stata una dura battaglia. Una battaglia combattuta dagli isolani con in testa il parroco Don Luciano D'Arrigo. Lo scorso anno la vicenda del luogo di culto isolano venne alla ribalta nazionale anche grazie alla popolare trasmissione televisiva '' Striscia La notizia'' che in un servizio dell'inviato, 100% Brumotti, ne denunciava lo stato di abbandono. In quell'occasione era presente sull'isola il presidente nazionale del F.A.I. Marco Magnifico. In favore della chiesetta strombolana è stato aperto anche un gruppo su Facebook dal titolo ''save San Bartolomeo'' che ha raggiunto in pochissimo tempo circa 700 amici.
La Chiesa di San Bartolomeo è stata scelta dal F.A.I. per l’entusiasmo e il fervore con cui turisti e abitanti dell’isola si sono attivati per raccogliere un altissimo numero di segnalazioni per un luogo che conta poco più di 400 abitanti. La chiesa risale al XVIII secolo ed è stata voluta e costruita con passione e sacrificio dalla gente di Stromboli: alla realizzazione dell’edificio hanno partecipato, inviando denaro, anche tanti siciliani emigrati in Australia, Argentina, Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda. Al suo interno si possono ammirare stucchi ottocenteschi e una cupola a crociera costellata di stelle oro e blu. La Chiesa – che con il suo frantoio annesso rappresentava il punto di riferimento per gli agricoltori che vi si recavano per la spremitura delle olive - è stata chiusa alla comunità nel 2002, anno in cui una forte scossa di terremoto ha provocato diversi danni all’intera struttura. Dopo le sollecitazioni de “I Luoghi del Cuore” e la conseguente attenzione dei media, un importante passo avanti è stato compiuto per restituire alla comunità il luogo del cuore e della memoria di Stromboli anche grazie all’impegno della Delegazione FAI di Messina: la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina ha elaborato un progetto di messa in sicurezza della chiesa, che sarà avviato a breve termine, grazie al contributo congiunto della Regione Siciliana e de “I Luoghi del Cuore”. “La Chiesa, per lo strombolano, é sempre stata un luogo di aggregazione e di unione… - dice Maddalena Russo del Comitato Save San Bartolomeo - …con il quinto censimento dei "Luoghi del Cuore " il FAI ha quindi ‘scatenato’ un entusiasmo che si é propagato e diffuso a tutti quelli che sbarcavano sull'isola, facendo sentire il forte desiderio affinché ogni pietra di quel posto non scomparisse o andasse in sfacelo; e allora ecco che le firme per la Chiesa di San Bartolomeo si sono moltiplicate. Noi siamo sicuri che, anche con il sostegno, il monitoraggio e l'amore del FAI, potrà riacquistare il suo splendore, per ridiventare centro focale di questa piccola isola che noi tanto amiamo.”
L’Assessore Regionale per i Beni Culturali e l’Identità Siciliana Sebastiano Missineo ha così commentato l’intervento: “La Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli, per la quale il nostro assessorato ha finanziato un intervento di restauro di circa 20 mila euro, è stato uno dei luoghi più votati nel censimento 2010. E’ un evento che ci onora e che, allo stesso tempo, ci permette di affermare ancora una volta che i valori dell’identità siciliana si devono conservare anche attraverso la tutela e la valorizzazione del nostro immenso patrimonio artistico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”. Dice Giulia Miloro, Presidente FAI Sicilia: “La campagna de “I Luoghi del Cuore” del 2010 è stata per la nostra regione un grande momento di sensibilizzazione collettiva e vorrei ringraziare l’Assessore Missineo per l’impegno di riaprire al pubblico la chiesa dopo la messa in sicurezza della navata centrale prevista in questa fase dei lavori e le Soprintendenze che hanno redatto il progetto”.
Gianluca Giuffrè
18:39
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
11/01/2012
EOLIE E PUNTO NASCITE.
Il Sindaco di Santa Marina Salina e
Coordinatore ANCIM Sicilia, Massimo Lo Schiavo, in seguito alla pubblicazione
sulla GURS del 5 gennaio u.s. del Decreto dell’Assessorato alla Salute relativo
al riordino e razionalizzazione della rete dei punti nascita, e facendo proprie
le motivazioni delle Comunità interessate dalla chiusura dei punti nascita di
Lipari e Pantelleria, in data odierna ha scritto una lettera al Ministro della
Salute, Prof. Balduzzi, con cui chiede la convocazione urgente di un incontro presso
il Ministero al fine di trovare una soluzione alla chiusura dei punti nascita
nelle suddette isole minori.
“Nonostante le proteste e gli incontri avuti finora, con il Decreto
Assessoriale 02/2011 non viene prevista nessuna deroga alla chiusura dei punti
nascita di Lipari e Pantelleria “dichiara il Sindaco Lo Schiavo “ lasciando
solo la possibilità di partorire in situazioni di emergenza. L’ultima
possibilità che ci resta, visto che i numerosi appelli rivolti all’Assessore
Russo sono rimasti inascoltati, è il Ministro della Salute, il quale attraverso
il Piano Nazionale delle Isole Minori, ha la facoltà di mantenere in vita
alcune strutture per comprovati motivi. A noi sembra che un’isola abbia più che
motivate esigenze per non rinunciare a mantenere in vita il proprio punta
nascita, considerate le caratteristiche geografiche, permettendo agli abitanti
delle due Comunità isolane interessate dal Piano, di poter far nascere i propri
figli senza doversi recare sulla terra ferma''.
18:04
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
01/01/2012
VENDESI BARCA . AFFARE!!!!
20:57
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
ISOLE EOLIE SEMPRE PIU' ISOLATE SUL FRONTE SANITA'
Isole Eolie -: Ancora cattive notizie sul fronte della sanità per le Isole Eolie. Medici ed Isolani in stato d'agitazione. Il direttore generale dell'Asp 5 di Messina, Francesco Poli, ha reso noto che a partire dall'anno nuovo verranno ridimensionati i servizi dei presidi di continuità assistenziale. La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno, via fax, alle guardie mediche di tutto l'arcipelago delle Eolie. In pratica verrà tolto il raddoppio medico e sospeso il servizio di telemedicina. Con l'organico a pieno regime nelle guardie mediche e grazie alla telemedicina, si potevano fornire notizie utili sulle condizioni clinico generiche dei pazienti. Era possibile fare sul posto l'Emocromo, Enzimi Cardiaci,attività coagulativa, esame delle urine ed altri esami che potevano salvare la vita degli isolani e dei turisti. Con il computer era possibile trasmettere e ricevere informazioni tra i presidi e gli ospedali. Tutto questo dal primo gennaio 2012 non sarà più possibile.''Da sola - racconta una guardia medica isolana - mi è successo di soccorrere un paziente ad una distanza di 10 chilometri e mancare almeno un'ora. Altre volte sono mancata anche tre ore e ho visto arrivare carabinieri e gente con la solita frase "qui si può morire"! Ebbene si informi la popolazione e quelli che vengono in vacanza nelle Eolie di non aspettarsi ospedali e ambulanze. Si potrà trovare un medico con mulo a soccorrerlo perchè ancora "spinto"dal giuramento di Ippocrate!".''
''Noi siamo medici di continuità assistenziale - continuano i medici infuriati- ovvero sostituiamo il medico di base quando non c'è (e nelle piccole isole il medico di base è quasi sempre assente o addirittura non esiste come nel caso di Ginostra). Inoltre siamo soccorritori, trasportiamo come barellieri i pazienti in pista al 118, ecc. perchè non puoi scrivere solo la ricetta che il paziente ha dimenticato.''
"Sia chiaro ed ovvio - concludono i medici - che non potremo più da soli badare a stabilizzare e monitorizzare il paziente. In guardia non gli salverà la vita una ricetta o un medico solo, sempre che lo trovi e non sia già fuori per un'altra emergenza". Una sitazione insostenibile, quella della sanità nelle Eolie, che ha fatto infuriare, soprattutto, gli abitanti di Stromboli, Panarea, Filicudi, Alicudi e Ginostra che grazie alla telemdicina ed al raddoppio medico, in questi anni, hanno potuto curarsi e qualcuno ha avuto salva la vita. Si pensi all'ondata di maltempo di questi giorni. In caso di emergenza o di un particolare esame medico oggi è possibile intervenire sul posto ma con il previsto ridimensionamento dei servizi dall'anno nuovo l'elicottero del 118 sarà sempre più richiesto con notevoli sprechi di denaro pubblico.
Gianluca Giuffrè
20:44
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
22/12/2011
TESTIMONIANZA E RINGRAZIAMENTO ALL'N.G.I. DEL PROF.LO SCHIAVO.
Della difficile giornata di ieri per quanto concerne i collegamenti fra le Eolie e Milazzo si è già ampiamente dibattuto, ma sento il bisogno e il dovere di offrire pure la mia testimonianza.
Vorrei dunque ringraziare la compagnia NGI per avermi messo nella possibilità di raggiungere il posto di lavoro per adempiere serenamente al mio dovere; ringrazio la NGI per avermi garantito il diritto di poter tornare a casa da mia moglie; ringrazio la NGI per avermi riportato sulla terraferma mettendomi in condizione di poter prendere l’aereo per trascorrere il Natale in famiglia, a Milano.
Ringrazio il comandante Bonfiglio della “Helga” per la grande professionalità dimostrata navigando ininterrottamente per 15 ore fra i flutti perigliosi, e tutto il suo equipaggio per la cordialità e la straordinaria disponibilità mostrata nei confronti di tutti i passeggeri.
Ringrazio l’armatore dott. Sergio La Cava - evidentemente l’artefice primo - per essersi premurato pure di provvedere a far distribuire gratuitamente panini imbottiti e bibite in quantità, e sicuramente anche di aver disposto di non”chiedere” il biglietto d’imbarco del quale almeno io ero sprovvisto.
Ringrazio le mamme degli alunni della scuola di Vulcano per essersi precipitate al porto per offrire alle insegnanti rimaste bloccate vitto, alloggio e soprattutto conforto…
Un abbraccio affettuoso alle colleghe compagne di viaggio Antonella, Filippina, Grazia, Nadia e soprattutto Giusy che ha patito in maniera indicibile le oltre 7 ore di viaggio, 3 all’andata e 4 al ritorno: altro che fannulloni caro signor ex Ministro!!..
Ringrazio ancora il dott. La Cava per essersi premurato anche di presentarsi all’arrivo della nave in porto a Milazzo, poco dopo le 22.00, per sincerarsi personalmente e di presenza delle condizioni dell’equipaggio, del mezzo e soprattutto dei passeggeri che gli hanno tributato un caloroso applauso.
Concludere con delle riflessioni sulla situazione dei collegamenti ( mezzi, portualità, ecc. ecc. ) delle nostre isole sarebbe consequenziale … ma è vigilia di Natale … e allora semplicemente rivolgo a tutti il più sincero augurio di trascorrere le festività in famiglia con gioia e serenità.
Prof. Riccardo Lo Schiavo
13:21
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
21/12/2011
UNA SALA D'ATTESA PER GLI EOLIANI A MILAZZO.
COMUNICATO STAMPA
“A.A.A. Il Comune di Santa Marina Salina
cerca locale ampio e spazioso a Milazzo, da affittare o da acquistare, al fine
di adibirla a sala d’aspetto. Gli interessati possono far pervenire le proposte
all’indirizzo sindaco@comune.santa-marina-salina.me.it
”.
Questa è l’iniziativa che il Sindaco Lo
Schiavo intende portare avanti alla luce dei numerosi disagi che stanno vivendo
gli Eoliani nelle ultime due settimane. Il copione è sempre lo stesso: gli Eoliani
che devono rientrare si trovano ad affrontare i disagi, dettati sicuramente dal
maltempo, ma molto spesso amplificati dalla situazione che si trovano a vivere
nella città mamertina, quali costi aggiuntivi per vitto e pernottamenti a cifre
esorbitanti, interminabili attese davanti alle biglietterie, alcune delle quali
aperte solo mezzora prima della ipotetica partenza, per ottenere informazioni
di speranza per il rientro, e il tutto condito dalle intemperie tipiche della
stagione. Naturalmente tutto ciò avviene nonostante esista una struttura sul
porto denominata “sala d’attesa” che potrebbe quantomeno riparare dal freddo e
dalla pioggia le numerose persone che, ormai, stazionano quotidianamente a
Milazzo nella speranza di poter fare ritorno alle proprie abitazioni.
“Doteremo questo locale con poltrone e
riscaldamenti affinché tutti gli Eoliani che rimarranno bloccati a Milazzo vi
possano trovare ristoro, anche se temporaneo” commenta il Sindaco Lo Schiavo
“visto che le strutture esistenti nella città, sede del porto principale per il
collegamento per le Eolie, sono inesistenti e i servizi offerti alla Comunità
Eoliana sono davvero pessimi”.
Da tempo il Comune di Santa Marina
Salina ha sollecitato l’Autorità Portuale affinché costruisca un’adeguata
copertura nella zona di attesa per gli imbarchi, ma ad oggi tutto è fermo, con
la conseguenza che i passeggeri subiscono in estate il calore del sole e in
inverno freddo e pioggia.
“Queste situazioni “ continua il Sindaco
“ non sono più sopportabili, ed ecco perché cercheremo per prima cosa di
trovare un adeguato spazio nelle immediate vicinanze del porto e,
successivamente, rafforzeremo le interlocuzioni con il Sindaco di Capo
d’Orlando, al fine di trovare maggiore sensibilità da parte dei territori che
ospitano la Nostra Gente, troppe volte trattata non in modo adeguato nonostante
il fatto che l’economia mamertina è fondata in buona parte sul flusso di
persone da e per le Isole Eolie”
18:34
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
14/12/2011
LA VALLE DEL MELA NEL MILAZZESE
20:10
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
LETTERA DEL SINDACO DI SALINA AL PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE SICILIA
OGGETTO:
Combustione sul campo di residui vegetali – art.185 del D.Lgs 152/2006, modificato dal D.Lgs. 205/2010, art.13 –
Richiesta intervento
Gent.mo
Sig. Presidente,
con la
presente desidero rivolgermi a questa Spett.le Associazione in modo accorato
per chiedere un Vostro intervento a sostegno delle mie azioni presso le sedi
opportune, al fine di risolvere una problematica che sta rischiando di
danneggiare l’agricoltura, l’economia ma ancor di più la vita nelle isole
minori.
Infatti,
la norma di cui in oggetto, o meglio l’assurda norma di cui in oggetto, con le
successive interpretazioni fornite dal Comando del Corpo Forestale della
Regione Siciliana, sta rendendo ormai invivibile i nostri territori, la cui
particolarità deriva anche, e soprattutto, dalla presenza di tradizioni
agricole e di lussureggianti riserve.
Purtroppo il materiale derivante dalle
necessarie ed opportune manutenzioni ad oggi
giace incustodito in tutto il territorio comunale accatastato in enormi
cumuli, rappresentando sia rischi di tipo igienico sanitario per la presenza di
ratti e di qualunque altro tipo di parassita annidati al loro interno, sia un
potenziale pericolo per la pubblica incolumità, perché questi enormi cumuli,
alcuni dei quali anche di diversi metri cubi di volume, in caso di eventi calamitosi imprevedibili, (come
purtroppo successo a Giampilieri, a Genova, all’Elba, a Barcellona P.G. e
Saponara) potrebbero diventare causa di ingenti danni a cose e persone.
Si
consideri, inoltre, che tutto questo materiale vegetale non è né trasportabile
in discarica, non presenti sull’isola ma sulla terra ferma, a causa degli
elevati costi, né utilizzabile in loco per la mancanza di un’attenta politica
regionale sui rifiuti che avrebbe potuto far superare questa problematica con
la realizzazione di appositi siti di compostaggio.
Ritenendo
quindi che le nostre isole non possano subire torti normativi così gravi tali
da danneggiarle e scoraggiare soprattutto coloro che mantengono viva la
tradizione agricola isolana, con la presente chiedo alla S.S. Ill.ma di
sostenere e rafforzare tutta l’azione posta da me in essere ormai da diversi
mesi, presso il Ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana
e la Prefettura di Messina, al solo fine di modificare al più presto la norma
di cui in oggetto, salvaguardando quella che da sempre è una tradizione
agricola.
Si
chiede, inoltre, di voler iniziare con le Amministrazioni delle Isole di
Sicilia, un percorso che possa portare, in seder regionale, alla realizzazione
di percorsi virtuosi, come i siti di compostaggio, che sgraverebbero la Regione
Siciliana di enormi costi, che oggi invece sostiene.
Distinti
saluti
19:22
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
13/12/2011
SALINA. ANCORA INTERVENTI CONTRO L'ASSURDA NORMA CHE PARALIZZA LE ISOLE MINORI
COCOMUNE DI S. MARINA SALINA
ISOLE EOLIE
(Provincia di Messina)
UFFICIO
DEL SINDACO
Via Risorgimento,98050 S. Marina
Salina
T
COMUNICATO
STAMPA
La
problematica relativa al divieto di combustione per sterpaglie sfalci di
potature sembra essere lontana da una soluzione adeguata.
L’equiparazione,
infatti, dei residui vegetali ai rifiuti tradizionali comporta il divieto di
eliminarle mediante procedure di combustione, ma ciò sta generando enormi
problemi in tutto il territorio comunale e la popolazione è stremata da questo
problema che, va ricordato, interessa tutto il territorio nazionale, anche se
soltanto in Sicilia e in altre poche regioni è stata fornita un’interpretazione
restrittiva della norma da parte del Corpo Forestale dello Stato.
I
rischi denunciati da tempo presso tutte le sedi istituzionali preposte, sono di
tre tipi: igienico – sanitario, di protezione civile ed socio-economici
Problemi
di tipo igienico-sanitario:
l’accumulo di enormi cataste di residui che si riscontrano in tutto il
territorio comunale, anche nei pressi dei centri urbani e di scuole, sono un
ricettacolo di topi e di qualunque
genere di parassita pericolosi per la salute umana.
Problemi
di Protezione Civile:
l’accumulo indiscriminato di residui di potature e materiale vegetale,
soprattutto in prossimità di torrenti e valloni, che rappresentano il 95% di
tutto l’intero territorio comunale, rappresentano una potenziale “Bomba ad
orologeria”, perché in caso di eventi calamitosi imprevedibili, come purtroppo
in questi ultimi anni si stanno verificando (da Giampilieri a Genova, dall’Elba
a Barcellona P.G. e Saponara), rischiano di tracimare a valle trasformandosi in
micidiali tappi che impedirebbero il normale deflusso delle acque.
Problemi
di tipo socio-economico:
Salina da sempre ha potuto vantare un’anima agricola non indifferente che dà
luogo produzione di eccellenze come il vino Salina I.G.T., la Malvasia D.O.C.,
i capperi (oggi presidio Slow Food), ma anche una discreta produzione di olio
d’oliva e agrumi, che permette sia alle numerose aziende agricole presenti di
poter alimentare un mercato ed un indotto notevole, sia a tutti gli abitanti di
Salina di poter coltivare i propri terreni, e trarre un vantaggio, in termini
di risparmi economici, non indifferenti soprattutto in questo periodo di crisi
economica diffusa. A ciò si deve aggiungere anche il limite di sopportazione di
tale divieto di combustione da parte degli abitanti, che è stato notevolmente
superato e che rischia di sfociare in ben più gravi episodi anti sociali.
Sono
numerosi i cittadini che quotidianamente si presentano presso gli uffici
comunali protestando per tale assurda ed ingiusta imposizione, come
testimoniano le decine di richieste avanzate per essere autorizzati alla
combustione, e la frustrazione di chi li rappresenta, avendone avuto mandato
popolare, è enorme ogni volta che si deve spiegare loro il perché non si possa
bruciare i residui vegetali, pur condividendone in pieno le varie esigenze.
Il
Consiglio Comunale di Santa Marina Salina, organo per eccellenza in cui si
esprime la volontà popolare, è stato investito della questione ( seduta del
24.09.2011) e ha dato mandato al Sindaco, anche nella veste di Coordinatore
Regionale ANCIM, di coinvolgere tutti gli attori interessati affinché si
potesse trovare una soluzione.
Il
Sindaco Lo Schiavo ha investito della questione il Ministero dell’Ambiente,
giungendo ad assumersi una grande responsabilità nel’emanare un’apposita
ordinanza per autorizzare a smaltire mediante bruciatura tutto il materiale
presente, ma quest’ultimo atto non risparmiava l’interessato dall’andare
incontro alle dure sanzioni amministrative e penali previste dalla Legge.
Ci
ha provato anche l’ARS, massimo organo della rappresentanza popolare in
Sicilia, con una Legge per lo Sviluppo dell’Agricoltura, approvando
all’unanimità un articolo che derogasse a tale inconcepibile divieto, ma il
Commissario dello Stato l’ha impugnata sostenendo il principio fondamentale di ogni ordinamento giuridico "lex
superior derogat inferiori" che, in caso di antinomia tra due norme giuridiche stabilisce che prevale quella che è stata posta in essere dalla fonte del diritto sovraordinata secondo la gerarchia delle
fonti esistente nell'ordinamento. Risultato: una norma regionale non può
derogare ad una norma statale, che a sua volta discende da una Direttiva
Europea.
Della questione è stato investito anche il Sig. Prefetto di
Messina, rappresentante del Governo centrale nella Provincia, con la richiesta
esplicita di convocare una riunione con tutti gli attori interessati dalla
problematica, ma ad oggi non sono pervenute Sue notizie.
Nel frattempo i cittadini si sono fatti sentire anche con una
petizione che ha prodotto circa duecento adesioni per manifestare le proprie
perplessità riguardo a tale importante problematica e il Comune sta
coinvolgendo le più importanti associazioni ambientaliste, come Legamebiente, e
nei prossimi sarà avviata un’altra raccolta firme per chiedere al Governo
Nazionale la modifica di tale assurda norma, che sarà estesa a tutti i comuni
delle Isole di Sicilia e ai numerosi Comuni siciliani interessati.
Le isole minori devono essere luoghi abitabili tutto l’anno,
e bisogna attivare tutti i provvedimenti affinché questi luoghi, sedi di
parchi, riserve naturali, siti UNESCO, non debbano essere penalizzati da norme
ingiuste che non tengano conto delle particolarità dei luoghi in cui si
applicano.
Si invitano tutte le Amministrazioni Comunali delle Isole
Minori e della Sicilia interessate da questa grande problematica a farsi
promotrici di raccolte firme tra la popolazione affinché possa essere dato il
giusto e ponderato sostegno presso le sedi opportune per la risoluzione della
problematica.
Si informa che a partire dal 14 dicembre 2011 presso
l’Ufficio Anagrafe del Comune di Santa Marina Salina sarà disponibile
l’apposito modulo per la raccolta firma per la modifica articolo
185 del D.Lgs 152/2006, modificato dal D.Lgs. 205/2010, art.13.
20:58
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
GINOSTRA
20:38
Scritto da: ginostra-news
| Link permanente | Commenti (0)
| Trackback (0) |
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook



